Come calcolare la rata della cessione del quinto

Richiedere un prestito diventa per molte persone una necessità, per poter riuscire ad affrontare le spese che si presentano nella vita. La casa, gli studi dei figli, la salute, ci sono diverse ragioni per aver bisogno di liquidità immediata. Una delle formule migliori, più convenienti, per tutti i lavoratori dipendenti e per i pensionati è senza dubbio la cessione del quinto. Si tratta di una modalità che permette di raggiungere il risultato velocemente, semplicemente cedendo il 20% del salario o della pensione mensile per ripagare il capitale ottenuto. I tassi di interesse sono bassi e gli enti previdenziali pubblici e privati mettono a disposizione convenzioni con agevolazioni. Prima di decidere, però, è bene verificare le varie offerte degli istituti di credito e anche fare qualche conto sulla cifra ottenibile secondo l’ammontare del proprio stipendio o della propria pensione, in rapporto al numero di rate per la restituzione, che devono necessariamente essere tra le 24 e le 120. Online ci sono molti siti dedicati al calcolo della cessione del quinto ad esempio, basta compilare i formulari e si ottengono le informazioni. Il sistema fa i conti, ma ci sono anche alcune semplici formule per fare da soli e riuscire a determinare con precisione le cifre da pagare e la somma ottenibile in termini di prestito. Come calcolare la rata della cessione del quinto?

Gli strumenti a disposizione sono indicativi, meglio quindi adoperare le formule per riuscire ad avere l’esatto conto delle spese e dell’importo da richiedere. In questo modo si può valutare la convenienza della cessione del quinto e quindi della proposta migliore. La rata non è difficile da calcolare, ma ovviamente il 20% del salario o della pensione da cedere deve tenere conto delle spese accessorie, come quelle per i costi di apertura, gestione e chiusura della pratica, nonché quelle della polizza assicurativa e degli interessi. Quindi bisogna considerare ogni elemento per sapere esattamente quanta liquidità si potrà avere. Eseguire le operazioni prima di chiedere un preventivo o di fare una simulazione sarà certamente d’aiuto per fare i confronti tra le tante offerte. Prima di tutto per sapere come calcolare la rata della cessione del quinto è necessario conoscere gli elementi utili. Per fare i conti bisogna ricavare lo stipendio netto mensile, quindi si devono analizzare le voci extra che riguardano la retribuzione base, come ad esempio i premi di produzione, gli straordinari, gli assegni familiari, le ferie non godute, le giornate di malattia. Tutti questi fattori devono naturalmente essere sottratti, perché sono somme aggiuntive che esulano dal salario che si riceve ogni mese.

Una volta ottenuta la cifra base, per capire come calcolare la rata della cessione del quinto, bisogna contare le mensilità. Non sono 12, bensì 13 o 14, a seconda del contratto di lavoro. Lo stipendio base va quindi moltiplicato per 13 o 14, arrivando al risultato totale di un anno. Il risultato ottenuto deve essere diviso per 12, ovvero i mesi che vanno calcolati per le rate. L’ultimo passaggio, invece è un’ulteriore divisione per 5, per ottenere il quinto dello stipendio, ovvero il totale della rata che si può utilizzare per la cessione del quinto. Naturalmente il dato costituisce il massimo, che deve includere la parte di capitale più tutte le spese, quindi va tenuto presente che il numero è il totale da corrispondere alla banca o alla finanziaria. Come si è visto, calcolare la rata della cessione del quinto è abbastanza semplice e immediato. Lo stipendio netto diviso per cinque consente di conoscere la rata massima da applicare al mutuo, quindi bisogna pensare agli altri conti da svolgere. Infatti sapere la quota che si può utilizzare serve per esaminare la somma totale richiedibile, così da metterla in relazione con le spese da affrontare e operare le proprie scelte.

Proseguendo con i conti, per conoscere la somma richiedibile, bisogna moltiplicare la rata massima per la durata del rimborso, ovvero per il numero di mesi, ricordandosi che si va da un minimo di 24 a un massimo di 120. Così si ottiene il montante, ovvero la somma da restituire alla banca o alla finanziaria. Sono chiaramente inclusi il capitale, gli interessi, le assicurazioni e le diverse spese accessorie, già elencate. A questo punto si può andare avanti con i calcoli, perché conoscere la rata è soltanto una parte del lavoro da fare. Per avere un quadro completo è bene puntare alla precisione, all’esattezza dei numeri per poter decidere con piena consapevolezza. Al montante si deve quindi sottrarre qualsiasi spesa accessoria, ma per conoscerne l’esattezza bisogna avere in mano copia del contratto. La si può richiedere a qualsiasi società bancaria, tenuta a rilasciarla perché possa essere esaminata prima della firma. All’interno del documento si trovano le specifiche e gli importi delle assicurazione dei costi dell’istruttoria, delle commissioni per la mediazione e di altre spese simili. Chiaramente ogni istituto applica condizioni differenti, quindi è bene riuscire ad avere i dati di più imprese. Meglio fare una scrematura online, leggendo i tassi di interesse e quindi farsi dare i contratti delle banche e delle finanziarie più interessanti dal punto di vista della convenienza.

Per sapere come calcolare la rata della cessione del quinto è bene fare qualche esempio, così da facilitare il compito. Si ipotizza di avere uno stipendio netto di 1.500 euro. Per avere la rata complessiva da usare per la cessione del quinto, si divide per 5, ottenendo un risultato di 300 euro. La quota mensile da ripagare alla società bancaria può arrivare al massimo a tale cifra. A questo punto si ipotizza di voler restituire il capitale in 6 anni, ovvero in 72 mesi. Si esegue la moltiplicazione tra 300 euro e 72 mesi. Il risultato è pari a 21.600 euro. Questa è la somma totale richiedibile alla banca o alla finanziaria. Con fine indicativo e per completare la spiegazione di come calcolare la rata della cessione del quinto, è bene fare un esempio di simulazione con gli interessi e le varie spese contrattuali applicate. Le percentuali sono fittizie, ma si avvicinano alla media dei tassi di interesse applicati dagli istituti di credito. Considerando il medesimo montante di 21.600 euro, si prende in considerazione un interesse del 5%, pari a 1.080 euro all’anno, che sull’intero prestito sono 6.480 euro. Quindi c’è l’assicurazione che ammonta, sempre per ipotesi, al 3, ovvero a 640 euro. Le altre spese, complessivamente, richiedono il 4%, ovvero 864 euro. Sommando i diversi importi si arriva a 7.984 euro. Il netto erogabile al richiedente è quindi di 13.616 euro.

Con tali dati, oltre a comprendere come calcolare la rata della cessione del quinto si può evincere la convenienza o meno del prestito. Infatti si può verificare se sia utile l’importo ricevibile, quale sia il costo e cosa comporti, per il budget familiare, privarsi del 20% del salario o della pensione. Se serve liquidità, questa formula di mutuo è senz’altro la migliore per le tante caratteristiche positive soprattutto in confronto agli altri prodotti finanziari del mercato. Svolgendo i conti si possono eventualmente fare delle modifiche, come un allungamento, sul numero di rate, che fanno aumentare le spese ma permettono di avere una somma più alta. Certamente molto dipende dal quinto della retribuzione o della pensione che si riceve ogni mese. Più elevato è l’importo e maggiori sono le opportunità di ottenere una somma maggiore. Conoscere la rata è fondamentale perché con tale dato si possono ricavare tutti gli elementi necessari a definire il prestito e a optare per la condizione ideale, così da avanzare l’istanza corretta dal punto di vista dei propri interessi. Sapere come calcolare la rata della cessione del quinto non è difficile, ma bisogna recuperare tutti i dati sulle condizioni direttamente dalle società bancarie, così poi da fare i confronti su quale proposta sia più adatta alle proprie esigenze economiche. Leggendo i prospetti e i contratti si possono avere informazioni precise e puntuali sui singoli costi, indispensabili per fare tutti i calcoli esatti.

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