La cessione del quinto per i protestati

Esistono diversi tipi di prestito nel mercato finanziario. Tra questi vi è la possibilità di rimborsare il totale del dovuto suddiviso in rate mensili. Queste vengono trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione tramite la cessione del quinto dell’importo percepito mensilmente. A differenza del classico metodo dei pagamenti per via postale tramite i classici bollettini precompilato o con i RID bancari, la cessione del quinto avviene con prelevamento diretto dallo stipendio o pensione.

Il Piccolo Prestito Inpdap è un esempio classico, come anche le disposizioni di recupero debiti effettuato da diverse Banche le quali permettono di compensare il debito mensilmente trattenendo un quinto dello stipendio dalla busta paga. La cessione del quinto prosegue fino a estinzione completa del debito contratto. Questa particolare funzione viene applicata anche in situazioni particolari come nel caso di gravidanza della lavoratrice. Vi sono però casi in cui il debitore si trova ad essere protestato, situazione comune a chi contrae un prestito. Vediamo come ci si deve comportare in questo caso per ottenere finanziamenti con pagamento tramite la cessione del quinto per protestati.

 

Cos’è la cessione del quinto

 

Quando si parla di cessione del quinto si intende il pagamento di un debito tramite trattenuta della rata prevista a scadenza mensile, direttamente dalla busta paga o dall’assegno di previdenza sociale. La cessione del quinto viene prelevata per un periodo che può oscillare tra i 12 e i 120 mesi complessivi. La durata delle rate dipende dall’Istituto che eroga il finanziamento che viene concesso al lavoratore o pensionato che ha la necessità di avere una maggiore liquidità. Questo metodo consente al richiedente di ottenere un prestito anche in mancanza di garanzie ulteriori in quanto il pagamento della rata mensile avviene direttamente prelevando il dovuto dallo stipendio. In questo modo si ottengono notevoli vantaggi per il debitore. La cessione del quinto offre una modalità di rimborso molto apprezzata ed utilizzata dai lavoratori assunti con un contratto a tempo indeterminato. In particolare questa formula è utilizzata dai dipendenti di uffici pubblici e dai pensionati aiutati dalla sicurezza del pagamento mensile dello stipendio o pensione. Gli stessi Istituti di previdenza sociale hanno introdotto negli ultimi anni, delle agevolazioni atte a facilitare i pensionati ad accedere a finanziamenti appositamente studiati per loro.

 

Le norme che regolano la cessione del quinto

 

La cessione del quinto è regolata dall’art. n. 1260 del Codice Civile nel quale si specifica che un creditore ha la possibilità di stabilire la cessione di quanto dovuto a terzi a titolo oneroso o gratuito. La norma è definita dal DPR n. 180 del 5/01/1950 e DPR n. 895 del 28/07/1950 e le successive leggi 311/2005 e 80/2005. Nel DPR 180 si specifica “il diritto alla cessione del quinto per i dipendenti di aziende private e per i pensionati”.

Con queste norme viene regolata la cessione del quinto che permette di richiedere il finanziamento senza presentare garanzie reali ma viene tutelato il creditore tramite il calcolo del TFR o della pensione. Ulteriore tutela viene data dall’assicurazione obbligatoria che deve essere stipulata in sede di contratto. L’assicurazione viene redatta per coprire i rischi di morte o di perdita del lavoro e permette di coprire il pagamento della quota mancante in caso si verifichino il decesso o il licenziamento del lavoratore o del pensionato che ha contratto il debito. Questa nuova modalità di pagamento del debito e tutela dell’Istituto Finanziario che eroga il prestito, si è verificato un notevole aumento di cessione del quinto anche nei casi di lavoratori protestati.

 

La cessione del quinto per i protestai

 

I finanziamenti a livello personale rilasciati a soggetti protestati o registrati come cattivi pagatori, vengono definiti prestiti cambializzati. Questo tipo di prestiti si mettevano in atto molto raramente fino a pochi anni fa. Ultimamente le cose sono cambiate e si registra una maggiore apertura degli Istituti bancari verso una forma di prestito che prevede il risarcimento del debito attraverso cambiali con specifiche date di scadenza. Il cambiamento registrato nel mondo del lavoro ha contribuito a far aumentare il bisogno di erogare prestiti con questa tipologia di rimborso che permette di accedere al finanziamento anche in mancanza di una busta paga mensile in quanto disoccupati, professionisti indipendenti o freelance. I prestiti cambializzati vengono erogati senza il controllo delle banche dati da parte dell’Istituto, in questo modo anche chi ha una segnalazione a suo carico come cattivo pagatore ottiene un prestito. La Centrale Rischi, gestita dalla Banca d’Italia, raccoglie i dati di tutti i soggetti che sono stati segnati come protestati o cattivi pagatori, dati a cui accedono tutti gli Istituti bancari prima di erogare un finanziamento.

Il soggetto insolvente rimane nella black list della Centrale Rischi da 1 a 3 anni a seconda della gravità della sua situazione. Ogni Banca o Finanziaria consulta la banca dati e se trova il cliente tra i segnalati non concede facilmente un finanziamento in quanto è ad alto rischio di insolvenza. L’introduzione della cessione del quinto però, ha risolto il problema ed anche ai protestati viene concesso un prestito anche di importo elevato. Il tasso di interesse applicato viene trattato in fase di richiesta ma generalmente si tratta di un tasso fisso.

 

Richiedere un prestito online

 

La tecnologia ha portato ad avvicinare il cliente al mondo dei finanziamenti e le finanziarie ad offrire i propri servizi a un’ampio pubblico sfruttando la potenza del web. Le offerte di prestiti online per protestati hanno avuto un grande successo negli ultimi anni, l’informazione di una nuova possibilità è giunta a chi credeva di non averne più. La crisi economica da cui è stata investita la nostra nazione ha portato molte persone appartenenti a qualunque ceto sociale ad affrontare momenti difficili. La possibilità di richiedere un prestito rimborsabile con la cessione del quinto ha dato a molti di risollevarsi da una situazione che sembrava irrecuperabile. La possibilità di contattare la finanziaria anche online facendo la propria richiesta permette a tutti di avere un contatto facilitato e in ogni momento della giornata con personale specializzato che può fornire le indicazioni e i requisiti necessari per ottenere un finanziamento adatto alle proprie esigenze.

Chi possiede una busta paga o la pensione può accedere ai prestiti con la cessione del quinto per i protestati. Una delega da compilare e far firmare al proprio datore di lavoro o l’ente pensionistico permette loro di pagare la quota mensile per il rimborso del prestito. Se il lavoratore è assunto da un’impresa privata si calcola il TFR che risulterà più alto quanto più siano gli anni di lavoro effettuanti nell’azienda indicata. Il TFR è un’ulteriore garanzia per l’Istituto che eroga il finanziamento che osserverà anche la stabilità dell’azienda in cui lavora il richiedente, il numero dei dipendenti e gli anni di attività oltre al capitale sociale dichiarato.

Tutti questi dati verranno presi in considerazione dalla Finanziaria prima di concedere il prestito richiesto dal lavoratore. In caso di esito positivo il finanziamento sarà concesso al cliente che successivamente rimborserà automaticamente il dovuto tramite la cessione del quinto.

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